in che percentuale?
qualcuno ha info più precise circa la composizione dei carter (basamento)?
???
Non lo so proprio... ma dubito che qualcuno abbia fatto fare questa analisi metallurgica...
PS: per quanto sia abitudine che le tue domande suonino spesso un tantino pretenziose... ;D permettimi una curiosità su questa... a che ti serve saperlo ? :-[
Ti serve saperlo per provare a saldarlo? ::)
Citazione di: antarctica il Marzo 04, 2008, 17:13:51 PM...per quanto sia abitudine che le tue domande suonino spesso un tantino pretenziose... ;D permettimi una curiosità su questa... a che ti serve saperlo ? :-[
siccome vorrei allestire una fonderia e sto preparando gli stampi per farli in serie mi serve sapere l'esatta composizione...
beh, così a naso sembra chiaro che l'interesse che traspare è la saldatura.
Se appaio pretenzioso chiedo venia.
LEGHE LEGGERE DALLUMINIO
Le leghe a base dalluminio sono anche note come leghe leggere in virtù del loro peso specifico. Gli elementi che generalmente compaiono in queste leghe da soli o insieme sono rame, magnesio, silicio formando così leghe dalluminio-rame, alluminio-silicio, alluminio-magnesio ma anche alluminio-rame-silicio o alluminio-zinco (generalmente usata nellindustria aeronautica).
Le principali caratteristiche dell'alluminio sono:
Leggerezza (peso specifico 2,7 Kg/dm3)
Ottima resistenza alla corrosione atmosferica
Ottima lavorabilità (struttura CFC)
Scarse proprietà meccaniche
Cattiva saldabilità
Buona conducibilità elettrica e termica
Pratica inutilizzabilità alle alte temperature (punto di fusione 660°C)
L'alluminio è uno degli elementi più diffusi sulla crosta terrestre: la sua percentuale in peso è dell'8,13%. Data la sua elevata affinità per l'ossigeno non è reperibile allo stato nativo, ma si trova come composto nella maggior parte delle rocce, specialmente come ossido Al2O3 idrato nelle bauxiti, uno dei minerali più sfruttati per la preparazione dell'allumina (Al2O3), la materia prima per l'estrazione del metallo.
L'alluminio si ottiene per elettrolisi dell'allumina disciolta in un bagno fuso di criolite ad una temperatura di poco inferiore ai 1000°C. Il consumo di energia elettrica è notevolmente più elevato di quello di analoghi processi elettrochimici in soluzioni acquose perché, oltre a compiere il lavoro elettrochimico di decomposizione dell'allumina, una discreta quantità di
energia elettrica deve impiegarsi per mantenere il bagno all'elevata temperatura necessaria.
L'alluminio fu scoperto all'inizio del 1800 ma il suo uso industriale cominciò verso la fine del secolo. La sua principale caratteristica, la leggerezza, lo indirizzò subito verso il settore aeronautico: infatti già nel 1887 il dirigibile Schwartz venne dotato, in alcune parti, di strutture in alluminio.
Data la bassa densità (2,7 Kg/dm3) è il metallo di impiego strutturale più leggero dopo il magnesio (1,7 Kg/dm3) anche se non possiede particolari doti di rigidezza: da qui la necessità di legarlo con altri metalli quali zinco, rame, nichel, magnesio, silicio.
Fondamentale fu la scoperta (1907) che alcune leghe, sottoposte a un trattamento termico a 500° C seguito da tempra e invecchiamento, presentavano valori di durezza notevolmente piu alti.
Un opportuna scelta dei parametri di temperature e tempi di permanenza consente di ottenere, per ogni lega, una combinazione ottimale di proprieta meccaniche e di resistenza alla corrosione, tanto che i trattamenti termici risultano un passaggio imprescindibile nellelaborazione delle leghe dellalluminio.
Una delle prime leghe ad essere usate e stata la lega alluminio-rame, le cui proprieta meccaniche sono migliori dellalluminio puro a scapito di una piu scarsa resistenza alla corrosione.
Caratteristica importante dell'alluminio, infatti, è l'ottima resistenza alla corrosione atmosferica: nonostante il valore fortemente negativo del suo potenziale standard, si ricopre spontaneamente di uno strato passivante sottilissimo e molto aderente di Al2O3 per reazione con l'ossigeno atmosferico.
C'è poi da ricordare che, essendo una struttura reticolare CFC, è ottimamente lavorabile (minore impedimento allo spostamento delle dislocazioni rispetto ad altri tipi di reticolo) anche se presenta una cattiva saldabilità. Questo è dovuto al fatto che il sottile strato di ossido, sempre presente sulla sua superficie, è refrattario (fonde a 2000°C) ed ha densità superiore al metallo: per tali motivi si usano particolari procedimenti di saldatura.
L'alluminio è dotato inoltre di buona conducibilità sia termica che elettrica. Viene usato infatti per la fabbricazione di conduttori elettrici ove la leggerezza sia una necessità, poiché la sua conducibilità è circa il 60% di quella del rame; la forte differenza fra le densità fa sì che, a parità di conduttanza, i cavi d'alluminio pesino circa la metà di quelli di rame. Ecco perché la quasi totalità dei collegamenti elettrici negli aerei viene realizzata
in alluminio.
Unico inconveniente è la bassa temperatura di fusione, che non permette la circolazione di correnti di intensità troppo elevate, a meno di antieconomici aumenti di sezione dei cavi. Il basso punto di fusione ne limita inoltre l'utilizzazione già in ambienti a temperatura mediamente elevata.
Sfruttando quindi le qualità dell'alluminio e aumentandone le proprietà meccaniche con alliganti quali il rame, il silicio, il magnesio, il manganese, il nichel, lo zinco, ecc. si possono ottenere delle leghe (le leghe leggere appunto) il cui impiego come materiali da costruzione, soprattutto nel campo aeronautico, è notevolissimo.
Le leghe d'alluminio possono essere classificate in relazione al procedimento tecnologico produttivo in leghe da lavorazione plastica ed in leghe da fonderia. CLASSIFICAZIONE
Ci riferiremo al sistema più usato che è quello elaborato dalla Aluminium Association (A.A.) un organismo costituito in U.S.A. dai fabbricanti di alluminio e sue leghe.
Il simbolo base della nomenclatura è costituito da un gruppo di quattro indici numerici consecutivi, il primo dei quali individua le famiglie di materiali secondo lo schema seguente:
1xxx
Alluminio (99% minimo)
2xxx
Leghe al rame
3xxx
Leghe al manganese
4xxx
Leghe al silicio
5xxx
Leghe al magnesio
6xxx
Leghe al magnesio-silicio
7xxx
Leghe allo zinco
8xxx
Leghe contenenti altri elementi; leghe Al-Li
9xxx
Leghe particolari
Il secondo indice definisce le eventuali varianti della lega originaria, alla quale è riservato l'indice 0.
Le ultime due cifre, infine, indicano, nella serie 1xxx, il grado di purezza dell'alluminio (ad esempio 1050 è un alluminio 99,50%); in tutte le altre serie non hanno altro significato se non quello di individuare le singole leghe all'interno del gruppo.
Complimenti per la spiegazione archimede :) :applausi: :applausi:
gianca charly